Si parla di formaggio

Crosta

È la «pelle» del formaggio. Per i formaggi a pasta molle, corrisponde alla seguente classificazione :

  • Crosta naturale : non subisce lavaggi e non presenta muffe
  • Crosta fiorita : sulla superficie del formaggio si forma una muffa vellutata di tipo Penicillium
  • Crosta lavata : durante la stagionatura, il formaggio viene lavato diverse volte con acqua e sale o vino o alcool. Questa operazione produce una crosta morbida e umida e un aroma spesso pronunciato
Formaggio

Dalla radice latina forma viene la parola formaticum, letteralmente «fatto in una forma», uno stampo. Da questo termine deriva il termine antico francese formage, diventato fromage, e Fourme in alcune varianti regionali.

Formaggio fermier

Designa i formaggi prodotti artigianalmente con latte crudo proveniente unicamente dagli animali dell’azienda, fabbricati esclusivamente nel luogo di allevamento e mungitura dei capi. 

Formaggio laitier

Realizzato in cooperativa o in industria a partire dal latte di mandrie/greggi diverse. 

Latte crudo

Latte fatto scaldare a non più di 40°C.

Latte pastorizzato

Il latte è portato a una temperatura di almeno 72°C per 15 secondi. 

Latte termizzato

Il latte è scaldato tra 40°C e 72°C per almeno 15 secondi.

Pasta

È la materia del formaggio, la sua sostanza. Può essere erborinata (venata di muffe bluastre), pressata, cotta, dura, molle, fusa…

Stagionatura

Questo termine designa la maturazione del formaggio dopo la fabbricazione. Si contano tre stadi principali: formaggio fresco, formaggio semi-stagionato e formaggio stagionato che ha raggiunto la maturazione ottimale. Questi stadi corrispondono naturalmente a periodi variabili a seconda del tipo e delle dimensioni del formaggio.

Terroir

Il terroir è il territorio in senso geologico.

Designa per estensione la regione dal punto di vista agricolo.

Il terroir determina il gusto e la tipicità, è legato alle variazioni di sapore dovute al suolo e alle Denominazioni di Origine.